N° 68

                                                                                                           

I MASTINI DELLA GUERRA

 

 

Di Carlo Monni

 

 

1.

 

 

            Notiziario del mattino della WWN.

<<… ultime notizie dall’estero. Africa: continua l’avanzata vittoriosa delle truppe del Mbangawi all’interno della Rudyarda. Il Presidente del Mbangawi Joshua N’Dingi, che è anche il sovrano tribale della maggiore etnia di quella nazione, ha dichiarato che ha deciso di intervenire in Rudyarda a protezione delle popolazioni civili, esposte alle vendette incrociate delle varie milizie in lotta, e che una volta pacificata quella tormentata nazione sarà indetto un referendum per consentire alla popolazione di decidere se unirsi in un solo stato al Mbangawi, federarsi con esso o rimanere indipendenti. Il Presidente N’Dingi ha assicurato che sarà un referendum assolutamente democratico e sottoposto al controllo delle autorità internazionali. Ricordiamo che Joshua N’Dingi è un personaggio molto controverso. Anni fa, mentre si trovava in Inghilterra per motivi di studio, è stato coinvolto, in circostanze mai del tutto chiarite, in un’esplosione che gli fatto perdere braccio e gamba sinistri e sfigurato il lato sinistro del volto. Gli arti perduti sono stati sostituiti da avanzatissime protesi bioniche e a causa delle cicatrici lasciate sulla sua pelle dall’esplosione N’Dingi è stato soprannominato Dottor Crocodile.>>

            Rebecca Bergier scuote la testa. Ha conosciuto Joshua N’Dingi e ne ha ricevuto l’impressione di un uomo di indubbio talento e di altrettanto smisurata ambizione, con un’incrollabile sicurezza di essere sempre nel giusto, una combinazione pericolosa. Se solo Jim Rhodes, nei panni metallici di War Machine, non fosse coinvolto in tutto questo pasticcio.

            Sospirando Rebecca prende la caraffa di succo d’arancia e torna verso il tavolino della cucina del suo appartamento dove Linda Carter siede indossando una corta vestaglia.

-Non ti piace quel che hai sentito?- chiede quest’ultima.

-Ci sono dei miei conoscenti coinvolti con quel pasticcio della Rudyarda.- risponde Rebecca -Come se non bastasse, il mio ufficio se ne dovrà occupare comunque. Sono molto scettica sul rispetto dei diritti umani da quelle parti.-

-Ho sentito dire che c’è una dottoressa americana prigioniera laggiù.-

-Glenda Sandoval, sì. Non se ne sa nulla da un po’ ed è solo uno dei problemi.-

-Te la prendi davvero a cuore, vedo. È una delle cose che mi piacciono di te.-

            Rebecca sorride e sfiora la mano destra di Linda.

-Ne sono felice.- le risponde -Ho passato un brutto periodo ed è soprattutto grazie a te che sono riuscita a superarlo.-

            La giovane infermiera dai capelli neri sorride a sua volta.

 

            Notiziario locale della WFSK:

<<Dopo alcuni giorni passati lontano dai riflettori, l’industriale miliardario Tony Stark ha annunciato che presto partirà per una crociera nei Caraibi e che al ritorno annuncerà il suo nuovo progetto nel campo delle comunicazioni. È bastato quest’annuncio a far schizzare alle stelle le azioni della REvolution. Il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato della REvolution Rae Lacoste ha dichiarato che Tony Stark resta una delle risorse più importanti dell’azienda.>>

            Spaparanzati nella vasca idromassaggio Tony Stark e Pepper Potts si rilassano insieme

-Non ci posso credere.- dice lei.

-A cosa?- replica lui.

-Che io e te siamo qui insieme e non si ancora presentato nessun supercriminale[1] o è arrivata una richiesta dei Vendicatori o un’altra emergenza.-

            Tony sorride.

-Sono tutto per te…- risponde -… e tu sei tutta per me. Il Mondo andrà avanti senza di noi per un po’ te lo assicuro. Rae e gli altri dello staff si possono occupare degli affari e se ci sarà qualche emergenza per Iron Man se ne occuperà Eddie.-

-Mio Dio… sei davvero sicuro di essere Tony Stark e non un impostore?-

-Sono il nuovo e migliorato Tony Stark.- ribatte lui baciandola.

 

            Notiziario economico della CBNC:

<<… sul fronte dell’OPA ostile lanciata dalla Stark-Fujikawa nei confronti delle Industrie Shaw si registra forse qualche novità: secondo alcune indiscrezioni ci sarebbe stato, non più tardi di due giorni fa, un incontro segreto tra due importanti dirigenti delle due compagnie per discutere della faccenda. I dettagli non sono stati resi noti e non è dato sapere, nel caso l’incontro ci sia effettivamente stato, se un accordo è stato raggiunto.

            Sunset Bain entra nell’elegante palazzina della Quinta Avenue sede del Club Infernale. Una volta entrata dopo che la porta si è chiusa alle sue spalle si sfila l’impermeabile che indossa e lo consegna ad un solerte cameriere rivelando di essere vestita solo di una guêpière rossa, di un perizoma e di un paio di calze a rete nere. Un abbigliamento insolito per una cena formale, ma non per i codici di vestiario di questo club molto particolare.

            Viene accompagnata in una saletta riservata dove la sta aspettando un uomo robusto con i radi capelli neri e basette in stile favoriti che arrivano sino al mento. Veste un abito di foggia settecentesca, praticamente la divisa dell’élite dei membri del club, come l’abbigliamento di Sunset è sostanzialmente quella femminile.

-Benvenuta Sunset.- la saluta -Sono lieto che tu abbia accettato il mio invito.-

-Non avrei potuto rifiutarlo caro Sebastian.- replica lei sorridendo -Non solo ero curiosa di sapere cosa avevi da dirmi ma era da tanto che non avevo l’occasione di indossare questa tenuta e volevo proprio vedere se mi stava ancora.-

-Sei semplicemente splendida Sunset.- ribatte con un leggero sogghigno Sebastian Shaw -Come sempre del resto.-

-E tu sei un adulatore Sebastian.-

            Si siedono a tavola e vengono serviti da cameriere e camerieri praticamente seminudi. Durante la cena si scambiano le solite chiacchiere, poi, alla fine, è Sunset a rompere il ghiaccio.-

-Dunque, Sebastian… sentiamo le tue proposte.-

-Prima di tutto Sunset, dimmi…- esordisce Shaw -… hai informato Morgan Stark del nostro piccolo tète a tète?-

-Morgan non ha bisogno di essere informato di tutto quello che faccio… non prima che io abbia valutato se è di un qualche interesse per l’azienda.-

-Benissimo. Quello che ti propongo è molto semplice: se ti conosco bene, sei decisamente insofferente di essere la numero tre della gerarchia dopo Stark e quella smorfiosetta della Fujikawa. Tu sei come me: nata per comandare e non per obbedire. Uniamo le nostre forze: con le tue azioni, quelle che possiedo io e quelle che possiamo rastrellare sul mercato possiamo essere noi a dare l’assalto alla Stark-Fujikawa e tu ed io saremmo insieme al comando.-

            Sunset sembra riflettere qualche secondo, poi risponde:

-La tua proposta mi lusinga Sebastian, ma devo respingerla. Tu non tieni conto del fatto che la Stark-Fujikawa è a prova di scalata finché Tony Stark ne detiene un piccolo ma significativo pacchetto azionario e sono sicura che lui preferirebbe venderlo al Dottor Destino piuttosto che a uno di noi due. Ascolta il mio consiglio: accetta l’acquisizione. Resterai Presidente delle Shaw Industries e avrai un posto nel nostro Consiglio dei Direttori. Risponderai direttamente a me… e io non sono male come capo.-

-Mai!- replica con voce dura Shaw sbattendo con forza il bicchiere di brandy su tavolo.

-Meglio Re all’Inferno che servo in Paradiso eh?- Sunset accenna ad un sorriso -Credimi, Sebastian, essere servi in Paradiso ha i suoi vantaggi.-

-Credo che non abbiamo più nulla da dirci.-

-Beh… perlomeno non ci siamo rovinati la cena. Ora se permetti, volevo approfittare di alcuni dei benefici collaterali che offre il Club. -

-Fai come ti pare.-

-E non è proprio questo il motto del Club?- Così dicendo Sunset si alza e si avvicina ad uno dei giovani camerieri.

 

 

2.

 

 

            Dal notiziario economico della CBNC:

<<Il mercato azionario è stato sconvolto stamattina dalla notizia che Kenshiro-Fujikawa, C.E.O.[2] della multinazionale nippoamericana Stark-Fujikawa, è stato colto da infarto nella sua casa di Tokyo. Trasportato d’urgenza all’ospedale, le sue condizioni sono stazionarie, ma sembra chiaro che i suoi giorni a capo della società che ha contribuito a fondare sono finiti. L’irresistibile ascesa delle azioni Stark-Fujikawa dopo l’annuncio dell’acquisizione delle Industrie Shaw si è arrestata nell’incertezza dei mercati su chi ne sarà il successore come Presidente del Consiglio dei Direttori e C.E.O. della società. I candidati più accreditati sono suo figlio Kenzo, Vice Presidente Anziano del Consiglio, e Morgan Stark, erede della dinastia di industriali che rappresenta la metà americana della multinazionale e che ne è attualmente Presidente e C.O.O.[3] L’incertezza si è estesa anche al REvolution Group di cui è uno dei maggiori azionisti Tony Stark che possiede anche una quota di rilievo delle azioni Stark-Fujikawa. Ci si chiede con chi si schiererà nel caso di una lotta per il potere e la risposta non è affatto scontata.>>

            Morgan Stark riflette: questa è l’occasione che aspettava da una vita. Non si augura certo che il vecchio Fujikawa muoia, ma con lui fuori dai giochi, è il momento buono per dare la scalata al suo posto e non se la lascerà sfuggire. Con le azioni che possiede personalmente e le deleghe che può ottenere dai piccoli azionisti può farcela. Deve cominciare a tessere le giuste alleanze parlando delle quali...

            Morgan si rivolge alla donna attraente che è appena entrata nel suo ufficio:

-Avresti dovuto avvertirmi che avevi intenzione di vedere Sebastian Shaw, Sunset. Certe cose avrei preferito saperle in anticipo.-

            Sunset Bain si siede e accavalla le gambe scoprendo una porzione generosa di cosce, una mossa studiata ad arte, visto che lei ben conosce la predilezione di Morgan, degli Stark in genere, per le belle donne… specie se si mostrano disponibili.

-Prima di parlartene, volevo essere ben sicura di cosa Sebastian avesse in mente, fargli scoprire le sue carte.- replica.

-E…?-

-Voleva propormi di allearmi a lui in un assurdo piano di scalata che non avrebbe mai funzionato, naturalmente ho rifiutato.-

-E lo hai fatto perché avrebbe fallito o per lealtà verso l’azienda?-

            Sunset si limita ad un sorriso ammiccante a cui Morgan risponde con uno analogo, poi lei continua:

-Devo avvertirti Morgan: Sebastian Shaw è un uomo spietato e vendicativo, sono certa che tenterà qualcosa e non parlo solo di azioni legali.-

-Che ci provi.- ribatte lui -Potrebbe accorgersi che siamo un boccone troppo grosso per lui. Conto su di te per contrastare le sue eventuali azioni ostili.-

-Su di me?-

-Io devo accompagnare Rumiko in Giappone da suo nonno. Durante la nostra assenza sarai tu a dirigere l’azienda per l’ordinaria amministrazione.-

-Ti ringrazio per la fiducia Morgan.-

-Parliamoci chiaro, Sunset, non sono lo stupido che molti sembrate pensare: lo so benissimo che se ne avessi il tuo tornaconto mi pugnaleresti alle spalle senza esitare, per questo cerco di offrirti più motivazioni per restarmi fedele che per tradirmi. Se riuscirò ad essere eletto C.E.O. al posto del vecchio Fujikawa, tu ne avrai più vantaggi che se al suo posto andasse il figlio e lo sappiamo entrambi. Resta dalla mia parte come hai fatto finora e non te ne pentirai.-

-Io… saprò ricompensare la tua generosità.-

-Ne riparleremo al mio ritorno. Nel frattempo so che farai un buon lavoro.-

 

            Dal notiziario della WWN:

<<La Rudyarda è stato l’ultimo paese africano governato in regime di apartheid da un’agguerrita minoranza bianca che ha sistematicamente negato ogni diritto alla maggioranza nera. Diversamente dai paesi vicini, il suo regime è crollato in seguito ad una rivoluzione violenta. Le fazioni più estreme della minoranza bianca non hanno accettato il nuovo stato di cose e hanno proclamato la loro indipendenza nel sud del paese come Repubblica di Kiplingia. Successivamente le altre etnie del paese hanno seguito lo stesso esempio e ne è nata una guerra civile di tutti contro tutti, una guerra che sembra giunta al suo epilogo: l’ultima enclave bianca rimasta pare avere i giorni, se non le ore, contate.>>

            Joshua N’Dingi si rivolge alle due figure in armatura che lo fiancheggiano:

-Signori è giunta l’ora che facciate del vostro meglio.-

            Gli elmetti indossati da War Machine e Warwear non permettono di vedere le espressioni dei loro volti e probabilmente è un bene per l’uomo noto anche come Dottor Crocodile. Senza parlare i due uomini si levano in volo verso la cittadella fortificata all’orizzonte.

            Alle loro spalle Glenda Sandoval si rivolge a N’Dingi:

-Gliela faranno pagare, dottore, lo sa, vero?-

            Il volto sfigurato dell’uomo si torce in un ghigno ulteriore mentre replica:

-Potranno provarci, dottoressa, ma cosa otterranno? Non mi uccideranno: Rhodes non lo farà anche se vorrebbe e a suo marito lo impedirà lei. Non vuole che diventi un assassino a sangue freddo, lo sappiamo entrambi. Possono provare a portarmi davanti ad una corte internazionale ma crede davvero che ci riuscirebbero? Io dico di no. Quanti presunti tiranni moderni sono stati processati per asseriti crimini contro l’Umanità davanti ad una corte di giustizia internazionale? Appena uno. No, mi creda: i vincitori hanno sempre ragione e qui il vincitore sarò io.-

-Lei li ha ingannati dottore, non c’è nessun veleno di cui devo prendere l’antidoto, non c’è mai stato, non è vero?- quella di Glenda non è una vera domanda ma piuttosto una constatazione.

-Anche loro lo sanno.- ribatte Crocodile con tono altrettanto tranquillo -Lo hanno sempre sospettato ma erano così ansiosi di mostrarsi eroici ai suoi occhi che non hanno voluto vedere quello che in cuor loro sapevano essere un bluff. Mi dica… cosa prova ad avere due uomini come quelli ai suoi piedi?-

-Vada all’Inferno,- è la secca risposta di Glenda mentre gli volta le spalle e si allontana.

-Ci vivo già, dottoressa.- è la risposta, appena sussurrata di N’Dingi.

 

            Dalla rubrica di gossip di Chili Storm sul Daily Bugle:

<<Oggi parliamo di un uomo ben noto a tutte voi, care amiche (ma anche amici, lo sappiamo che anche parecchi maschietti sono affezionati lettori di questa rubrica) ovvero Tony Stark. Davvero il noto playboy multimiliardario ha messo la testa a posto? Lui che cambiava donna ogni sera da qualche tempo convive apertamente con la sua ex segretaria ed oggi fidata dirigente del suo impero industriale, Virginia Ann Potts. Sembra una cosa seria, lo sarà davvero? Attento Tony, se la tua amichetta la chiamano Pepper, ci sarà un motivo.>>

            Tony Stark chiude la valigia ed esclama:

-Ecco fatto, niente e nessuno potrà impedirci di partire. Due settimane di assoluto relax lontano da tutto e da tutti.-

-Hai dimenticato questo.- gli dice Pepper Potts porgendogli una specie di cuffia.

-Il controllo remoto dell’armatura? E perché dovrei averne bisogno?-

-Perché non si sa mai. Ti conosco da tempo: anche se non li vai a cercare tu, i guai ti cercano loro, meglio essere preparati.-

-Pepper, che farei senza di te?-

-Non voglio nemmeno saperlo.-

            Pepper gli si avvicina per baciarlo e rimangono avvinghiati l’uno all’altra finché il cellulare di lui comincia a squillare.

-Lo sapevo che era troppo bello per durare.- sospira Pepper.

            Tony sbuffa e risponde:

-Ciao Rae… sì, ho sentito le notizie, ma non sono preoccupato: Rhodey è in gamba e sono certo che se la caverà anche stavolta. Se non ti chiama è perché la situazione laggiù è confusa ma almeno sai che sta bene.-

            Quando chiude la comunicazione Tony è scuro in volto e Pepper non può dargli torto.

 

 

3.

 

 

            Dal notiziario della WWN:

<<Stando a quanto riferiscono font attendibili, in Rudyarda sarebbero all’opera anche forze superumane. Se dalla parte del Mbangawi troviamo War Machine, Warwear ed un gruppo di quelli che sembrano animali antropomorfi, dalla parte degli insorti bianchi della autoproclamata Repubblica di Kiplingia si sarebbero schierati i Supremazisti, che un tempo erano il supergruppo ufficiale di Azania prima che quella nazione abbandonasse l’apartheid. Potrà questo cambiare l’equilibrio delle forze in campo?

            Il comunicatore interno dell’elmetto di War Machine vibra e quando lui risponde ode una voce ben conosciuta:

<<Ciao Rhodey.>>

-Tony, vecchia canaglia! Dov’eri finito?-

<<Storia lunga. Rae mi ha informato del guaio in cui ti trovi. Ti serve aiuto?>>

-Meglio di no. Non vale la pena di rischiare la reputazione di Iron Man in questa sporca guerra. La mia, d’altra parte, è già abbastanza compromessa da non correre troppi rischi.-

<<Se lo dici tu. Come va con Jacobs, riesci a tenerlo sotto controllo?>>

-Più facilmente di quanto credi. In fondo è un brav’uomo e cerca di fare del suo meglio per la sua famiglia.-

<<Ho visto il suo meglio all’opera e mi è bastato.>>

-Capisco che tu sia diffidente nei suoi confronti dal momento che una volta stava per ucciderti, ma ti assicuro che è cambiato da allora.-

<<Voglio crederti. In ogni caso sta attento: ho saputo che nella vostra zona di combattimento stanno arrivando i Supremazisti e Pantera Nera dice che sono tipi tosti.>>

-Non avevo bisogno di Pantera Nera per saperlo. Comunque, è un avvertimento tardivo: sono già qui e sarà meglio che ci salutiamo.-

            Prima che Tony possa aggiungere qualcosa, Jim Rhodes interrompe la comunicazione e passa sulla linea esterna:

<<Attento Parnell… nemico ad ore sei.>>

<<Li ho visti.>> replica Warwear <<Non mi impress…>>

         Prima che possa finire la frase viene colpito da una massa di qualche centinaio di chili e trascinato al suolo. Solo la sua armatura lo salva dalle conseguenze di due impatti consecutivi di quella forza e velocità. Una volta a terra è sottoposto ed una sequela di velocissimi e fortissimi pugni vibrati da quello chiamato Vendicatore Bianco, pugni che stanno intaccando la sua armatura.

-Ti ucciderò, amico dei negri.- gli dice.

            E potrebbe riuscirci.

 

            Dalla pagina finanziaria del sito wwn.com:

<<La maggior parte delle attività del Principato di Monaco appartengono alla Société des Bains de Mer le cui azioni a loro volta appartengono per il 69% al Governo di Monaco. Tuttavia c’è ancora spazio per piccole ma lucrative imprese come la LN Enterprise che possiede un Casinò e un Hotel a Montecarlo e una linea di crociere nel Mediterraneo e nei Mari del Sud. La LN è registrata nel paradiso fiscale di Isla Suerte e perciò è impossibile sapere chi ne siano i soci e i dirigenti. Non mancano voci di collegamenti con la criminalità organizzata internazionale ma nessuno è mai stato in grado di provarle.>>

            Non lontano da Ventimiglia, Italia, un uomo si guarda intorno. L’uomo e la ragazza che stava seguendo sono spariti, ma dove? Possibile che si siano accorti di essere seguiti? Entra in un vicolo vicino per controllare e il click che ode alle sue spalle seguito da qualcosa di duro e metallico che preme sulle sue reni gli fa capire che è proprio così.

-Mi dispiace per te…- è la voce della bionda -… ma siamo tutti e due professionisti addestrati ad accorgersi di essere seguiti. Disarmalo Mike.-

            L’uomo dai capelli rossi passa davanti a lui e lo perquisisce con efficienza da vero professionista sfilandogli tutte le armi.

-Bene… ora ci dirai chi ti ha mandato? Il Conte Nefaria?-

-Perché non lo chiedete a noi?-

            A parlare è stato un uomo robusto e muscoloso dai capelli biondi che indossa una specie di giubbotto antiproiettile e al posto della mano destra ha innestato un fucile ipertecnologico. Al suo fianco destro due uomini di cui uno ha: i capelli tagliati alla mohicana, un visore all’occhio destro e sulle spalle diversi missili. L’altro indossa una tuta che lo copre interamente e una maschera che lascia scoperti solo i capelli. A sinistra ci sono due donne, di cui una in tenuta da combattimento e l’altra che indossa un’armatura leggera e due ali metalliche che si dipartono dalle spalle.

-Io sono Firefight e sono il leader della Squadra della Morte. Il nome dice tutto, no?-

            Eccome, pensa Mike O’Brien. Tony Stark gli ha parlato di loro, ma pensava fossero morti… evidentemente sbagliava.

            Senza perdere tempo Mike afferra l’uomo che stava seguendo lui e Judith Klemmer e lo sbatte contro i nuovi venuti urlando alla sua compagna:

-Scappa!-

            Corrono lungo il vicolo approfittando del fatto che in quello spazio ristretto i loro nemici non possono manovrare bene. Sentono il sinistro sibilo di un missile e si gettano a terra giusto in tempo perché passi sopra le loro teste senza danno. Sembra che Nefaria abbia rinunciato a volerli vivi. A questo punto c’è una sola cosa da fare, anche se lui aveva sperato di evitarla. Preme un tasto della valigetta e nel contempo sussurra a Judith:

-Chiudi gli occhi.-

            Una piccola esplosione ed un lampo accecante e quando la luce si dissipa, con stupore degli inseguitori i due sono scomparsi.

            Al di sopra delle loro teste una figura in una familiare armatura rossa e oro è in volo tenendo tra le braccia Judith Klemmer che esclama:

-Mike… tu sei Iron Man… ma com’è possibile?-

<<Diciamo che è complicato.>> risponde lui <<Vedrò di spiegarti tutto più tardi ora abbiamo altro a cui pensare.>>

            Atterrano su un tetto e lui la deposita gentilmente.

<<Adesso…>>

-Adesso potete solo morire.-

            A parlare è stata la ragazza in armatura con le ali che sta a mezz’aria davanti a loro con due cannoncini montati sopra le spalle pronti a sparare.

            Mike sospira: i guai non finiscono mai.

 

            Dalla rubrica di gossip di Chili Storm:

<<Come ormai sanno anche i sassi, dopo anni di vita allegra, Tony Stark ha scoperto di essere padre di ben due figli. Considerato il numero di donne che ha frequentato nella sua vita è sorprendente che siano solo due. Il maggiore si chiama Philip ed è stato concepito quando Tony non aveva ancora 17 anni. Sapete… una di quelle storie alla Giulietta e Romeo in cui i padri dei due ragazzi si odiano e fanno di tutto per separarli. Nel caso in questione funziona talmente bene che ci vogliono almeno vent’anni perché i due piccioncini scoprano che il loro unico figlio non è nato morto come avevano detto i perfidi nonni ma è stato dato in adozione. A volte i finali felici accadono.>>

            Quando sente bussare Ling McPherson estrae la sua pistola e si avvicina alla porta con circospezione.

-Chi è?- chiede.

-Sono io Ling… Beth.-

            In effetti quella che Ling vede dallo spioncino è proprio la sua vecchia amica Bethany Cabe. Con un sospiro di sollievo la fa entrare.

            Philip Grant le dedica appena un’occhiata… o almeno così sembra a prima vista.

-Ci sono novità interessanti.- dice Beth una volta che la porta si è richiusa.

-Ovvero?- chiede Ling.

-Ho scoperto chi vuole morto il tuo ragazzo.-

            Stavolta l’attenzione del ragazzo chiamato Corvo è piena ed assoluta.

 

 

4.

 

 

            Da uno dei maggiori telegiornali italiani:

<<Uno spettacolo insolito nei cieli di Ventimiglia in Liguria quando alcuni superesseri si sono dati battaglia. Seppure l’Italia non manchi di metaumani, simili cose sono più comuni nelle grandi città americane che nella tranquilla provincia italiana. Siamo in grado di mostrarvi un filmato in cui il Vendicatore noto come Iron Man affronta un avversario alato…>>

            Mike O’Brien non aveva alcuna intenzione di indossare l’armatura di Iron Man ma non gli hanno lasciato scelta.

<<Trovati un posto sicuro mentre io mi occupo di questa qui.>> dice alla sua compagna mentre spicca il volo dal tetto in cui si trova.

            “Questa qui” si fa chiamare Caccia ed oltre ad avere delle ali nello stile di quelle dei jet è armata con la stessa dotazione dei veri caccia.

            Un mini missile colpisce Mike sbilanciandolo ma senza intaccare la sua armatura.

<<Non male.>> le dice <<Ma dovrai fare di meglio.>>

-Lo farò.- è la secca risposta.

            Caccia spara una scarica di mitraglia e un altro missile. Iron Man è spinto contro il tetto da cui era partito.

<<Non male ma non basta ancora.>>

-E quello pensi che basterà?- ribatte la sua avversaria.

            Dal basso parte un missile ben più grande che ad un certo punto fa un arco e punta dritto su Iron Man.

<<Uh oh!>> è il commento di Mike un attimo prima dell’esplosione.

 

            Dal notiziario della WWN:

<<Quel che si temeva è avvenuto: i ribelli della Kiplingia hanno tirato fuori il loro asso, il supergruppo che si fa chiamare i Supremazisti. Contro di loro gli ambigui War Machine e Warwear. La loro lealtà va a degli ideali o a chi li paga meglio?>>

            Parnell Jacobs, attualmente nell’armatura di Warwear, non si pone certe domande. I suoi obiettivi al momento sono solo due: restare vivo e salvare la vita di sua moglie e se per riuscirci deve sconfiggere il Vendicatore Bianco, allora lo farà.

            Mentre il suo avversario lo tempesta di pugni a mani nude, la sua armatura aumenta gradatamente i livelli di potenza sino a consentigli di scrollarselo di dosso.

-Ti farò a pezzi!- urla il Supremazista.

<<Avanti, provaci.>> lo sfida Warwear.

            I due si buttano l’uno contro l’altro a tutta velocità e il botto che ne segue sfonda il muro del suono.

 

            Dalla rubrica di gossip di Chili Storm:

<<Oltre al figlio maschio Tony Stark ha avuto anche una figlia di cui sino a poco tempo fa ignorava l’esistenza. La madre è l’ereditiera di Chicago Joanna Nivena con cui Tony è stato brevemente fidanzato. Dopo l’improvvisa e ancor oggi inspiegata rottura del fidanzamento, Joanna tornò a Chicago dove, poco tempo dopo, sposò l’armatore Howard Finch. Per motivi suoi Joanna non disse a Tony che la figlia che aspettava era sua e non del marito ma circa due anni fa la verità venne a galla.>>

            Kathy Finch lascia che il ragazzo le porti il gelato e si sieda accanto a lei. Si chiama Tommy Byrnes ed è carino. Se solo le dicesse qualcosa. Sembrava tanto uno sbruffone ma ora parla a malapena quando è con lei. Maschi… una razza strana.

            Ma anche lei è strana, dopotutto. Solo pochi giorni fa lo trovava irritante e insopportabile ed ora aspetta sempre che arrivi il momento di questo rito del gelato per poterlo rivedere e si sente aggrovigliare tutta quando è con lui.  Sua madre non le ha spiegato molto al riguardo ma Kathy ha visto abbastanza soap opera da sapere che ha a che fare col sesso.

            Sente la mano di Tommy sfiorare la sua e sorride.

 

 

5.

 

 

            Dal notiziario della WWN:

<<I Supremazisti appartengono perlopiù all’etnia boera che fondò la Repubblica di Azania oltre 300 anni fa. Dopo il crollo del regime di apartheid di quella nazione si erano perse le loro tracce ma ora sembra che abbiano deciso di giocare un ruolo forse decisivo nei destini della Rudyarda.>>

            Mentre Warwear combatte furiosamente contro il Vendicatore Bianco War Machine si trova di fronte la donna che si fa chiamare Harrier come il jet militare britannico.

<<Non credere di impressionarmi ragazza.>> le dice Jim Rhodes.

-Non voglio impressionarti, voglio ucciderti.- replica la donna sparando raggi di energia dai guanti.

            War Machine è proiettato lontano ma riesce a rimanere in volo e si getta contro la sua avversaria.

<<Se proprio vuoi la guerra, la avrai.>> replica.

            Senza esitare spara una raffica di proiettili contro di lei cogliendola in pieno e facendola precipitare al suolo.

<<I bambini non dovrebbero giocare coi grandi.>> commenta.

            Dal basso arriva una serie di proiettili che esplodono addosso a War Machine che comincia a precipitare.

-E i vecchi dovrebbero farsi da parte.- ribatte Harrier.

 

            Da uno dei maggiori telegiornali italiani:

<<Vedere Iron Man combattere nei cieli italiani è sicuramente uno spettacolo insolito. Ancora non è chiaro il motivo dello scontro né chi siano esattamente gli avversari. Si sa solo che si fanno chiamare la Squadra della Morte, un nome indicativo.>>

            Mike O’Brien forse sorriderebbe nel sapere che in Africa anche Jim Rhodes sta affrontando una donna volante con un’armatura leggera ispirata ad un jet militare ma in questo momento non ha molta voglia di ridere mentre prova una serie di manovre per evitare un missile che lo sta inseguendo dopo che è già sfuggito all’esplosione di un altro

<<Oh… al diavolo!>> esclama.

            Punta sempre più in alto, tallonato dal missile, poi si volta di colpo e spara un colpo di uniraggio contro la minaccia.

            Un attimo dopo c’è una violenta esplosione ed un lampo illumina il cielo.

 

            Dal notiziario economico della CBNC:

<<Sembra ormai cosa fatta l’acquisizione delle Shaw Industries da parte della Stark-Fujikawa. Sebastian Shaw, fondatore e C.E.O. della società è irraggiungibile per un commento.>>

            Sebastian Shaw guarda gli uomini e le donne davanti a lui: il Cerchio Interno del Club Infernale.

-Quello che vi propongo è semplice…- dice loro -… attaccare e schiacciare la Stark-Fujikawa.-

            Il bicchiere nella sua mano destra si spezza con uno schiocco secco.

 

 

CONTINUA

 

 

NOTE DELL’AUTORE

 

 

            Che dire di quest’episodio? Una sola osservazione: il nome Rudyarda è chiaramente ispirato al famoso scrittore Rudyard Kipling (e fa, a sua volta, un parallelo con la Rhodesia, stato oggi noto come Zimbabwe, il cui nome derivava da quello di Cecil Rhodes), così mi è sembrato naturale chiamare Kiplingia la repubblica separatista bianca.

            Nel prossimo episodio: l’ultimo scontro con i Supremazisti, Sebastian Shaw fa la sua mossa e Tony Stark ha una sorpresa.

            A presto.

 

 

Carlo



[1] Come in Destino MIT #7.

[2] Chief Executive Officer,

[3] Chief Operating Officer.